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Galles Romano Itinerario tra Fortezze e Miniere d'Oro

Galles Romano Itinerario tra Fortezze e Miniere d'Oro

Chi pensa al Galles immagina castelli medievali e colline verdi battute dalla pioggia. Pochi sanno che sotto quei prati si nasconde una delle frontiere più interessanti dell'Impero romano. Per quasi quattro secoli le legioni hanno costruito strade e fortezze e terme in questa terra ai margini del mondo conosciuto.

Per un viaggiatore italiano il Galles romano ha un fascino particolare. Si ritrovano nomi e simboli e perfino parole che suonano familiari. Questo itinerario attraversa il Paese da sud a nord e tocca i siti più ricchi di storia. È pensato per chi ama l'archeologia ma anche per chi cerca una vacanza diversa dal solito.

Caerleon e la Fortezza della Seconda Legione

Il viaggio comincia a Caerleon vicino a Newport. Qui intorno al 75 d.C. i Romani fondarono la fortezza di Isca Augusta come base della Legio II Augusta. Il governatore Sesto Giulio Frontino stava allora completando la conquista del Galles meridionale.

Oggi Caerleon offre qualcosa di unico. Secondo Cadw l'ente pubblico che gestisce il patrimonio gallese qui si trovano le sole caserme di legionari romani ancora visibili in Europa. L'anfiteatro è il più completo della Britannia e poteva accogliere circa seimila spettatori. Camminare sulle sue gradinate erbose al tramonto è un'esperienza difficile da dimenticare.

Poco distante si visitano le terme della fortezza. La grande piscina all'aperto conteneva centinaia di migliaia di litri d'acqua. Le informazioni pratiche su orari e biglietti sono sul sito di Cadw e conviene controllarle prima della partenza. Il vicino National Roman Legion Museum espone armi e gioielli e lapidi funerarie ritrovate negli scavi.

Caerleon ha anche un legame curioso con la leggenda. Nel dodicesimo secolo lo scrittore Goffredo di Monmouth collocò proprio qui una delle corti di re Artù. Le rovine romane allora ancora imponenti alimentarono l'idea di un passato glorioso. Ancora oggi alcuni locali del paese giocano con questo mito tra insegne e nomi di strade.

Caerwent e le Mura di Venta Silurum

A pochi chilometri si trova Caerwent. In epoca romana si chiamava Venta Silurum ed era il capoluogo della tribù dei Siluri. I Romani la trasformarono in una vera città con foro e basilica e botteghe.

La vera sorpresa sono le mura. In alcuni tratti superano i cinque metri di altezza e sono tra le cinte urbane romane meglio conservate del nord Europa. L'ingresso è libero e il villaggio moderno vive letteralmente dentro le antiche fortificazioni. È una tappa perfetta per una passeggiata tranquilla prima di pranzo.

Dolaucothi e l'Oro dell'Impero

Spostandosi verso ovest nel Carmarthenshire si arriva alle miniere d'oro di Dolaucothi. Sono l'unica miniera d'oro romana conosciuta in tutta la Britannia. Oggi il sito è gestito dal National Trust e propone visite guidate nelle gallerie scavate a mano quasi duemila anni fa.

Gli ingegneri romani portavano l'acqua da chilometri di distanza con canali e cisterne. La usavano per lavare la roccia e separare il metallo prezioso. Vedere questi sistemi dal vivo aiuta a capire quanto fosse sofisticata la tecnica mineraria dell'epoca. Molte famiglie italiane apprezzano il sito perché i bambini possono provare a cercare l'oro con il setaccio in un piccolo torrente.

Sulla strada per Dolaucothi merita una sosta anche Carmarthen. La città moderna sorge sopra l'antica Moridunum e conserva i resti di un piccolo anfiteatro romano ai margini del centro. Non è spettacolare come quello di Caerleon ma racconta bene la vita di una comunità civile lontana dalle grandi basi militari. Il vicino Carmarthenshire County Museum espone reperti locali e aiuta a completare il quadro prima di proseguire verso le colline.

Parole Romane nella Lingua Gallese

Il lascito di Roma non è solo di pietra. Il gallese è una lingua celtica ma conserva centinaia di prestiti dal latino entrati durante l'occupazione. Un visitatore attento li riconosce subito sui cartelli bilingui.

Qualche esempio rende l'idea. La parola gallese ffenestr deriva da fenestra e significa finestra. Pont indica il ponte proprio come pons. Eglwys vuol dire chiesa e viene da ecclesia. Llyfr significa libro e nasce da liber. Perfino caws cioè formaggio ha radici nel termine caseus.

Per chi studia le lingue classiche il Galles diventa così un piccolo laboratorio vivente. Molti appassionati arrivano con appunti e dizionari per decifrare le iscrizioni nei musei. Chi deve preparare pubblicazioni o tesi con fonti antiche può affidarsi a un traduttore greco antico per i testi originali. Le epigrafi del Galles sono invece quasi tutte nella lingua di Roma e raccontano storie di soldati e commercianti e liberti.

Segontium e il Nord del Galles

L'ultima tappa è Caernarfon nel nord del Paese. Sulla collina sopra la città si trovano i resti del forte di Segontium. Fu costruito intorno al 77 d.C. e rimase in uso per oltre trecento anni. Controllava lo stretto di Menai e l'isola di Anglesey che produceva grano e rame.

Anglesey era anche il cuore religioso dei druidi. Lo storico Tacito racconta che nel 60 d.C. le truppe di Svetonio Paolino attraversarono lo stretto per distruggere i loro boschi sacri. Oggi l'isola è una meta tranquilla con spiagge ampie e sentieri costieri.

Il bello di Segontium è il contrasto. Dalle sue rovine si vede il celebre castello medievale di Caernarfon costruito da Edoardo I più di mille anni dopo. In un solo sguardo si abbracciano due imperi e due modi diversi di dominare lo stesso territorio.

Consigli Pratici per il Viaggio

Il periodo migliore va da maggio a settembre quando le giornate sono lunghe e i siti hanno orari estesi. Anche in estate però serve una giacca impermeabile. Il meteo gallese cambia in fretta e spesso nella stessa ora.

L'auto resta il mezzo più comodo per collegare le varie tappe. Da Cardiff a Caernarfon servono circa quattro ore di guida su strade panoramiche. Chi preferisce il treno può raggiungere Newport e Carmarthen senza difficoltà ma dovrà usare autobus locali per i siti più isolati.

Molti musei nazionali gallesi hanno ingresso gratuito e questo rende l'itinerario accessibile anche con un budget contenuto. Conviene prenotare con anticipo le visite guidate a Dolaucothi nei mesi estivi. I gruppi sono piccoli e i posti finiscono presto.

Il Galles romano non ha la grandiosità di Pompei o del Colosseo. Offre però qualcosa di diverso cioè siti silenziosi immersi nella natura dove la storia si ascolta senza folla. Per un viaggiatore italiano è anche l'occasione di ritrovare un pezzo della propria eredità culturale in un angolo inatteso d'Europa.